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Game Designer PDF Stampa
La prima cosa da sapere è che il concetto di game design è molto frastagliato e anche molto giovane. Volendo fare una comparazione con il cinema, un game designer si trova, oggi più o meno nelle stesse condizioni di un regista nel 1925, solo con molte più possibilità - dato lo strumento - e l'enorme capacità di comunicazione propria del mondo globalizzato.

Oggi il game designer è identificato in colui che sviluppa e organizza il "concept design", il core del gioco e il suo sviluppo narrativo secondo le dinamiche dell'interattività. A lui infatti è anche legato lo studio e l'analisi dell'interactive design, cioè la definizione delle dinamiche di interattività che rendono il gioco un format unico per la sua modalità di fruizione, il così detto gameplay. Grazie a lui si sviluppa il concept del progetto in un fascicolo declianto in diverse aree di interesse a seconda del genere di videogioco preso in considerazione. A partire da questo documento l'area grafica e di programmazione imposterà il proprio lavoro in modo coordinato e strutturato.

Il game designer dirige e supervisiona l'intera produzione de"anima" di un videogioco. A livello creativo e pratico, a seconda delle abilità e delle tendenze personali, un game designer può decidere di avvalersi di altri designer che svolgano parti del suo lavoro e che sviluppino parti di un progetto di più ampia portatata.

E' sicuramente una figura ricercata all'interno delle software house videoludiche dove vengono impiegati più game designer contemporaneamente per progetti di grande entità. Ma da produzioni colossali e hollywoodiane possiamo passare ad estremi opposti che vedono singoli game designer operare su più progetti in società che si occupano dello sviluppo di software videoludici per web o mobile.

Il game designer può essere poi utile, in una accezione più moderna del temine, nelle produzioni televisive interattive legate alla televisione digitale o a produzioni collaterali interattive di nuovi format televisivi.

La figura non ha contorni netti e per la sua conformazione professionale può essere utilizzata in diversi ambiti ibridi, embrionali e definiti di "ricerca e sviluppo".
 
Fonte descrizione
Daniele Azara
Paola Frignani

Percorso formativo
La formazione di questa figura professionale non è definità in modo netto ma può essere sia di tipo umanistico sia scientifico. E' invece importante avere competenze organizzative e di analisi dei format interattivi nel loro complesso.

Saper cogliere l'innovatività e declinarla nel proprio lavoro fanno di questa figura professionale un cool hunter del digital entertainment, un'analista del reale che cerca di rivoluzionare il concetto di intrattenimento.

Collegamenti esterni
Cgitalia.it

Corsi qualificanti
Executive Master: Digital Entertainment Media & Design

Enti eroganti
Scuola di comunicazione IULM