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Tra le tante e interessanti definizioni di comunicazione pubblica, quella più classica e articolata è offerta da Stefano Rolando (2003), tra i maggiori studiosi italiani del settore. Secondo Stefano Rolando la comunicazione pubblica è l’insieme di “funzioni e attività di informazione, comunicazione interna, comunicazione esterna e di relazione regolate da normative o sollecitate da fattori negoziali nel quadro di un utilizzo ampio di tecniche e di modalità in cui prevalgono la cultura del servizio e gli obiettivi di trasparenza, accesso, accompagnamento sociale. E in cui il criterio educativo - o per lo meno di tendenziale inclusione e integrazione sociale - si accompagna alla logica di efficienza e di efficacia, secondo processi programmabili, valutabili e presidiabili secondo specificità professionali”. E ancora, essa è "sistema, dunque, di relazioni e pattuizioni tra soggetti pubblici e privati, che delinea uno scenario operativo in cui dominano il problema della conoscenza delle regole, l’argomentazione e la tutela di valori e diritti, la rappresentazione di interessi collettivi, la ricerca quantunque negoziale di principi e condizioni di pubblica utilità”. Il quadro normativo di riferimento della comunicazione pubblica è dato essenzialmente dalla legge 241/1990, che disciplina il diritto di accesso ai documenti amministrativi e ancor di più dalla legge 150/2000 che costituisce la prima legge quadro in tema di comunicazione istituzionale nell’ambito della Pubblica Amministrazione italiana. Essa ha una valenza, oltre che culturale, soprattutto organizzativa poiché induce le Pubbliche Amministrazioni a realizzare strutture adeguate per l’accoglienza dei cittadini e per la realizzazione delle attività comunicative: gli Uffici Relazioni con il Pubblico ma, soprattutto, induce il bisogno di nuove professioni nel mondo della comunicazione orientate alla relazione e alla comunicazione del servizio verso i cittadini-utenti circoscrivendo e delineando il quadro all’interno del quale si muove il Comunicatore pubblico. Riferimenti bibliografici
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